Gennaio 27, 2022

Ristorante di notizie | Economia e finanza

Tutti gli articoli pubblicati, le gallerie fotografiche e i video pubblicati su Ristorante di notizie

Covid, salgono al 17,5% le terapie intensive, l’incidenza aumenta a 1.988 casi ogni 100mila abitanti

Covid, salgono al 17,5% le terapie intensive, l’incidenza aumenta a 1.988 casi ogni 100mila abitanti

Ascolta la versione audio dell’articolo

Il nuovo coronavirus corre in Italia, complice la variante Omicron. L’incidenza settimanale dei casi di Covid a livello nazionale continua ad aumentare: 1.988 ogni 100mila abitanti dal 7 al 13 gennaio) contro 1.669 ogni 100mila abitanti della settimana precedente, dal 31 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022. Sono i primi dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Cresce l’Rt a 1,56

In crescita anche l’Rt. Nel periodo 22 dicembre 2021- 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,56 (range 1,24 – 1,8), in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente – pari a 1,43 – e ben al di sopra della soglia epidemica. É in leggera diminuzione invece l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,2 (1,18-1,22) al 4 gennaio 2022 contro Rt = 1,3 (1,27-1,32) al 28 dicembre 2021.

Sale al 17,5% il tasso di occupazione delle terapie intensive

E risulta in crescita il tasso di occupazione delle terapie intensive al 17,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 15,4% della rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 6 gennaio). Per le terapie intensive i valori più alti di occupazione per pazienti Covid si registrano nelle Marche (al 28,2% rispetto alla soglia di allerta del 15%), nella provincia autonoma di Trento (al 27,8%) e in Friuli Venezia Giulia (al 23,4%).

Aumenta al 27,1% il tasso di occupazione delle aree mediche

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 27,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 21,6% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute al 6 gennaio). I valori più alti di occupazione per pazienti Covid nei reparti di area non critica si riscontrano in Valle d’Aosta (al 53,5% rispetto alla soglia di allerta fissata al 10%), Calabria (al 38,7%) e Liguria (al 37,3%).

Ad alto rischio 13 fra regioni e province autonome

Tredici fra regioni e province autonome sono classificate a rischio Alto, di cui 3 a causa dell’impossibilità di valutazione, 8 fra regioni e province autonome risultano classificate a rischio Moderato secondo il Dm del 30 aprile 2020. Tra queste, cinque sono ad alta probabilità di progressione a rischio Alto. Quasi tutte le regioni e province autonome riportano almeno una singola allerta di resilienza. Dieci riportano molteplici allerte di resilienza.