Gennaio 27, 2022

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Valle d’Aosta verso l’arancione. Il Piemonte aumenta i posti letto e resta giallo come la Lombardia

Valle d’Aosta verso l’arancione. Il Piemonte aumenta i posti letto e resta giallo come la Lombardia

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Dovrebbe essere la Valle d’Aosta la prima e unica regione a colorarsi di arancione a partire da lunedì 17 gennaio, avendo superato le soglie previste dalla legge (oltre 30% di pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari e oltre il 20% in terapia intensiva). Niente arancione per Piemonte, Calabria e Liguria, che pure restano in bilico. Salva per ora anche la Lombardia. Mentre dovrebbe scattare la zona gialla per Campania e Puglia. Con sole 4 regioni (Basilicata, Molise, Sardegna e Puglia) che restano in fascia bianca.

Ma la parola finale spetterà alla cabina di regia chiamata venerdì 14 ad analizzare i dati del monitoraggio dell’Iss. Dopo aver verificato se qualche regione non abbia aggiornato il numero dei posti letto in terapia intensiva. Un aggiornamento che in base all’attuale normativa le Regioni possono comunicare con cadenza mensile, sulla base di posti letto aggiuntivi che non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività.

Valle d’Aosta in arancione, Piemonte in giallo con più letti

La Valle d’Aosta ha la percentuale più alta di ricoveri nei reparti ordinari (53,5%) e passa in arancione per aver superato anche la soglia dei ricoveri nelle terapie intensive (21,2%). Il Piemonte, dato per certo in zona arancione, resta giallo grazie ai 970 posti letto aggiunti ai 5.824 già disponibili nei reparti ordinari (per un totale di 6.794). E così malgrado i ricoveri di pazienti Covid stabili, il tasso di occupazione scende dal 33 al 28,4 per cento. Il che gli consente di non cambiare fascia cromatica, malgrado le terapie intensive al 23,2 per cento

Anche Lombardia, Liguria Sicilia e Calabria restano gialle

La Calabria malgrado il 38,7% di ricoveri in area non critica resta in giallo grazie al calo dei ricoveri in terapia intensiva scesi al 19,5% per cento. Niente arancione neanche per la Sicilia (dove negli ultimi giorni sono stati aggiunti ulteriori 150 posti letto nei reparti ordinari), dove i ricoveri sono al 33,9% in area non critica e al 19,4% in rianimazione. In bilico la Lombardia che però grazie alle terapie intensive sotto soglia resta gialla almeno per ancora una settimana. I pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari sono saliti al 33% ma si attestano al 16,8% quelli in terapia intensiva. Sotto osservazione resta la Liguria. La regione registra attualmente un tasso di ospedalizzazione nei reparti ordinari al 37,2%, con le terapie intensive però in calo al 17,7 per cento. Da monitorare anche Friuli Venezia Giulia e Marche.

Cosa cambia in arancione

Va segnalato peraltro, che al di là della pressione ospedaliera maggiore (oltre il 30% di pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari e oltre il 20% nelle terapie intensive), nella zona arancione le misure restrittive sono diventate pressoché identiche a quelle della zona bianca e gialla (dove le norme sono attualmente identiche).In base all’ultimo decreto anti Covid di fine anno e alla tabella pubblicata da palazzo Chigi, l’obbligo di super green pass è stato infatti esteso in zona bianca e gialla a partire dal 10 gennaio praticamente a tutte le attività per le quali in precedenza era previsto solo in arancione.