Ottobre 22, 2021

Ristorante di notizie | Economia e finanza

Tutti gli articoli pubblicati, le gallerie fotografiche e i video pubblicati su Ristorante di notizie

Caso Regeni, stop al processo per assenza degli imputati

Caso Regeni, stop al processo per assenza degli imputati

Ascolta la versione audio di questo articolo

Gli atti del processo agli agli 007 egiziani accusati di avere sequestrato e ucciso Giulio Regeni devono tornare al Gup . È quanto deciso dalla III Corte d’Assise di Roma. La decisione è legata all’assenza in aula degli imputati, nodo affrontato nella prima udienza.

I giudici, dopo una camera di consiglio durata oltre cinque ore, hanno annullato l’atto con cui il gup ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati nel maggio scorso. Si riparte quindi dall’udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico.

I quattro imputati nel processo

A processo – ma assenti dall’aula – sono il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif per il reato di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di quest’ultimo i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato. «Questo non è il processo contro i quattro imputati ma è un processo contro l’Egitto», ha detto l’avvocato Tranquillino Sarno, legale d’ufficio del colonnello Athar Kamel. Aggiungendo che «purtroppo questo processo senza l’Egitto non si può fare».

Legale della famiglia: premiata prepotenza egiziana

«Riteniamo importante che il Governo italiano abbia deciso di costituirsi parte civile. Prendiamo atto con amarezza della decisione della Corte che premia la prepotenza egiziana. È una battuta di arresto, ma non ci arrendiamo. Pretendiamo dalla nostra giustizia che chi ha torturato e ucciso Giulio non resti impunito», ha commentato Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni al termine dell’udienza nell’aula bunker di Rebibbia. Insieme al legale erano presenti i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni e la sorella Irene. «Chiedo a tutti voi di rendere noti i nomi dei quattro imputati e ribaditelo, così che non possano dire che non sapevano», ha aggiunto Ballerini.