Ottobre 22, 2021

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Inclusione sociale e digitale dei giovanissimi: via a un progetto triennale che coinvolge 100 scuole in tutta Italia

Inclusione sociale e digitale dei giovanissimi: via a un progetto triennale che coinvolge 100 scuole in tutta Italia

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Acquisizione e certificazione delle competenze digitali per 6mila studenti della scuola secondaria di primo grado. Obiettivo: contrastare la povertà educativa digitale nei territori più svantaggiati o privi di opportunità. Il progetto a lungo termine si chiama “Connessioni Digitali” e vuole migliorare le competenze digitali di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado in tutta Italia. É il primo progetto nato dalla nuova partnership tra Save the Children, l’organizzazione internazionale impegnata da più di cento anni nella lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, e le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia.

Coinvolte 100 scuole delle zone più svantaggiate

L’iniziativa coinvolge 100 scuole dei territori più svantaggiati o privi di opportunità, per contrastare la povertà educativa digitale e favorire l’accesso a un percorso formativo specifico, volto all’acquisizione di competenze digitali chiave per il futuro dei più giovani.

Un quinto non riesce a eseguire semplici operazioni digitali

Una rilevazione pilota condotta da Save the Children ricorda che un quinto dei ragazzi non è in grado di eseguire semplici operazioni utilizzando gli strumenti informatici, quasi 1 ragazzo su 3 non ha un tablet a casa e 1 su 7 neanche un pc, l’11% non sa condividere uno schermo durante una chiamata con Zoom o inserire un hyperlink in un testo. Circa il 10% degli studenti che hanno partecipato all’indagine pilota non è in grado di riconoscere una password di sicurezza media o elevata, quasi un terzo (31,1%) pensa che l’età minima per avere un profilo sui social, ad esempio Tik Tok o Instagram, sia inferiore ai 13 anni, circa il 7% pensa che l’età per poter accedere ai social sia 10 anni o meno, e il 30,3% non conosce ad esempio i passaggi necessari a rendere un profilo Instagram accessibile soltanto ai propri amici e non pubblico. Il 56,8% invece non è a conoscenza delle regole relative alla cessione ai social della propria immagine ed il suo utilizzo da parte degli stessi, mentre il 46,1% non è in grado di riconoscere una fake news riguardante l’attualità.

Obiettivo coinvolgere 6mila studenti

L’obiettivo del progetto è dare una risposta concreta a questa sfida, coinvolgendo nelle attività di formazione nei prossimi tre anni 6mila studenti tra i 12 e i 14 anni, e circa 250 docenti. Il progetto promosso da Save the Children, che si avvale della collaborazione e della supervisione scientifica del Cremit (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e dell’implementazione a livello territoriale della cooperativa Edi Onlus, prenderà il via, per la prima annualità, in 40 scuole di 30 piccole e grandi città in 15 diverse regioni da nord a sud.

Nelle scuole sarà allestita una “Newsroom Crossmediale”

Il percorso educativo è finalizzato all’acquisizione e alla certificazione delle competenze digitali attraverso la creazione di prodotti comunicativi, anche grazie all’allestimento, all’interno delle scuole, di una vera e propria “Newsroom Crossmediale” attrezzata. «Ragazze e ragazzi – spiega save the children – potranno così raccontare loro stessi e la realtà dei loro territori utilizzando le tecnologie digitali in modo competente e consapevole, sviluppando al contempo l’attivismo civico per promuovere un cambiamento in positivo della loro realtà e del contesto in cui vivono».