Ottobre 22, 2021

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Ricerca: serve un decreto per ridurre gli oneri fiscali

Ricerca: serve un decreto per ridurre gli oneri fiscali

Oltre un milione di euro. È quanto risparmierebbero, dirottandoli sulla ricerca, le tre associazioni no profit – Aism Airc e Telethon – con la misura ribattezzata “Iva no profit”. Ma affinchè questo “sconto” sia efficace occorre un decreto attuativo del ministero Salute.

Il 25 settembre sono passati i sessanta giorni previsti dal Dl Sostegni per emanare il decreto attuativo per la riduzione degli oneri fiscali per acquisti finalizzati alla ricerca scientifica degli enti del terzo settore.

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Il provvedimento, approvato il 23 luglio, aveva riconosciuto in via sperimentale, solo per il 2021, un contributo del 17% delle spese sostenute da Enti di ricerca privati senza finalità di lucro per l’acquisto di reagenti e apparecchiature destinate alla ricerca scientifica. L’efficacia della disposizione è però subordinata all’autorizzazione della Commissione europea in materia di aiuti di Stato e richiede di essere attuata tramite decreto del Ministero della Salute.

«Senza questi provvedimenti la misura non può entrare in vigore», dicono Fondazione Airc, Aism e Fondazione Telethon, che hanno lanciato la proposta a dicembre 2020. I tre enti chiedono che questo percorso si concretizzi in tempi rapidi con un decreto attuativo e possa “auspicabilmente essere confermato” in forma stabile per gli anni a venire.

Secondo Marco Foiani, direttore scientifico di Ifom, istituto della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, «l’approvazione dell’emendamento offre uno strumento straordinario alla ricerca, ma non basta. Per far sì che possa rapidamente tradursi in un reale beneficio, è urgente che venga concretizzato con misure attuative per l’anno in corso e, ci auguriamo, confermato anche per il futuro».